lunedì 12 dicembre 2016

Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia


Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia
Sono passati oramai 5 secoli, ma il detto popolare, forse per l'assonanza, forse perché di facile memorizzazione, è rimasto imperterrito, tanto da far sì che molta gente, ignorante di astronomia, di riforme di calendari, di polemiche che ci furono all'epoca, sono tuttora convinte che il 13 dicembre sia il giorno più corto.
Per spiegare l'origine del proverbio, occorre andare molto indietro nel tempo, quando l'anno era considerato pari a 365 giorni, cioè all'epoca dei Romani, il cosiddetto "Calendario di Numa".

In realtà, un anno solare, cioè la durata del percorso di un'intera orbita della Terra attorno al Sole, è lungo 365 giorni, 5 ore e 55 minuti, per cui, già al tempo di Giulio Cesare, la mancata considerazione delle quasi 6 ore in più aveva fatto sfasare il calendario romano con le stagioni effettive, che rimasero sfasate completamente (l'Estate capitava ad ottobre e novembre).

Questo fece sì che il condottiero romano si rivolgesse all'astronomo alessandrino Sosigene, uno dei più preparati dell'epoca, per la compilazione di un calendario che non contenesse più errori, e seguisse con precisione l'anno solare.

Nacque così l'anno bisestile, per cui ogni 4 anni si aggiungeva un giorno, e si compensavano così le 6 ore in più, secondo il calcolo di 6 ore X 4 = 24 ore.
All'anno 46 AC, vennero aggiunti due mesi straordinari, per rimettere in pari il calendario, tanto che quell'anno durò ben 456 giorni.

Tuttavia, anche questo conto, adoperato per tanti secoli, era imperfetto, in quanto non venivano "recuperati" quei 5 minuti ogni 4 anni, errore che appariva all'epoca trascurabile, ma si arrivò a metà del '500 che il calendario era sfasato di circa 10 giorni, rispetto al normale correre del Sole sui nostri cieli.
Fu così che, effettivamente, il giorno di Santa Lucia coincidesse proprio con quello del Solstizio, donde la nascita del proverbio.

La nuova riforma del calendario, promossa sotto il Papato di Gregorio XIII, (donde il nome di "Calendario Gregoriano"), riportò il solstizio nella sua data attuale, il 21 dicembre, grazie ad un "salto" di 10 giorni.
Dal 04 ottobre del 1582 si saltò direttamente al 14 ottobre di quell'anno, cancellando dal calendario i giorni posti nel mezzo!

Grazie all'espediente di non considerare bisestili gli anni secolari (tranne quelli divisibili per 400), il nostro attuale calendario presenta un errore di solo un giorno ogni 3000 anni.


Marco Rossi

Perchè Santa Lucia nn è il giorno più corto che ci sia?
Tutti o quasi conoscono il detto "Santa Lucia il giorno più corto che ci sia" e molte persone probabilmente pensano ancora che sia esatto. La realtà invece ci insegna che il giorno più corto dell'anno non è il 13 dicembre, bensì corrisponde con il solstizio d'inverno, che ricade a seconda degli anni il 21 o il 22 dicembre.
Ma allora come nacque la famosa diceria popolare? Tutto risalirebbe a più di 500 anni fa, ovvero prima della riforma del calendario operata dal papa Gregorio XIII nel 1582. Fino a quella data infatti era in vigore il vecchio calendario introdotto da Giulio Cesare nel 46 a.C., che fissava la durata dell’anno solare in 365 giorni e 6 ore, le quali venivano recuperate ogni 4 anni con l’aggiunta del 29 febbraio.

Il problema però era che l'effettiva durata dell'anno solare è di 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi, il che significava uno sfasamento di oltre 40 minuti ogni 4 anni tra calendario solare e calendario civile. In pratica l'anno solare correva più velocemente rispetto al calendario civile. Questa differenza accumulatasi nel corso dei secoli arrivò fino ad una decina di giorni, facendo coincidere il solstizio d'inverno proprio con il giorno di Santa Lucia, il 13 dicembre. La riforma del calendario gregoriano risolse il problema cancellando 10 giorni dal calendario: dal 4 ottobre 1582 si passò direttamente al 15 ottobre 1582. Inoltre, per evitare il ripetersi del problema, si stabilì di togliere qualche anno bisestile.

Così tra gli anni centenari (1600, 1700, 1800, 1900, 2000, ecc...), di per sé tutti bisestili, lo sono solo quelli le cui prime due cifre sono divisibili per 4. Quindi il 1600 fu un anno bisestile, il 2000 anche, ma non lo furono invece il 1700, il 1800 e il 1900.
Detto questo si può concludere che il famoso detto non è di per sé errato, ma è soltanto vecchio di più di 500 anni.

Fonte:http://lotto-mery5-e-claufont.forumfree.it/?t=64067447



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