lunedì 25 giugno 2018

Naso chiuso: 10 rimedi naturali


Naso chiuso: 10 rimedi naturali contro la congestione nasale congestione nasale. Naso chiuso, quali rimedi? La congestione nasale è solitamente legata al raffreddore o alla permanenza in ambienti chiusi caratterizzati da aria particolarmente secca. Può inoltre rappresentare uno dei più comuni sintomi dell'influenza. Per provare a risolvere tale problema in maniera naturale, è possibile ricorrere ad alcuni rimedi della nonna, o legati alla medicina alternativa. Qui di seguito elenchiamo alcuni dei più noti tra essi. Nel caso conosciate o abbiate sperimentato altre soluzioni, segnalatele lasciando un commento.

1) Suffumigi al bicarbonato di sodio Si tratta del rimedio naturale probabilmente più utilizzato in caso di naso chiuso, da seguire per alcuni giorni fino alla scomparsa dei sintomi. Portate ad ebollizione un litro d'acqua in una pentola, aspettate un paio di minuti e versate all'interno di essa un cucchiaio di bicarbonato di sodio. Non resta che coprire la testa con un asciugamano e respirare a pieni polmoni il vapore sprigionato dall'acqua calda. suffimigi LEGGI anche: Suffumigi o fumenti per liberare le vie respiratorie

2) Suffumigi all'eucalipto L'olio essenziale di eucalipto rappresenta un ottimo rimedio per il naso chiuso ed a volte costituisce un ingrediente degli spray nasali erboristici. E' possibile utilizzarlo in aggiunta o in sostituzione del bicarbonato di sodio per effettuare i suffumigi. Ne bastano poche gocce da versare in un litro di acqua bollente. Il momento migliore per dedicarsi ai suffumigi è la sera, in modo che il naso possa liberarsi durante la notte. eucalipto

3) Bevande calde Bere bevande calde in caso di raffreddore contribuisce ad attenuare la congestione nasale. Il medesimo effetto può essere ottenuto scegliendo per il pranzo o per la cena una vellutata calda od una minestrina preparata con brodo di verdure. Tre le bevande calde migliori da assumere in caso di raffreddore e di naso chiuso vi sono la tisana allo zenzero e la tisana all'echinacea, che contribuisce inoltre a rafforzare le difese immunitarie. tisana zenzero LEGGI anche: Meraviglioso zenzero: ecco la tisana per prevenire il raffreddore.

4) Cipolla Sbucciare ed affettare cipolle non provoca unicamente l'effetto negativo dato dal bruciore agli occhi e dalla lacrimazione, ma contribuirebbe anche a ridurre la congestione nasale, grazie alle sostanze sprigionate dalla cipolla che, se respirate, aiutano a stimolare il naso nel liberarsi. Tagliando una cipolla bisognerebbe respirare molto profondamente per ottenere l'effetto desiderato. cipolla LEGGI anche: Rimedi naturali: 10 usi alternativi della cipolla

5) Umidificare l'aria La congestione nasale potrebbe peggiorare nel caso si trascorra molto tempo in ambienti in cui l'aria è eccessivamente secca. Quando rincasate e vi trovate in cucina, umidificate l'aria ponendo un pentolino d'acqua sul fuoco, in cui aggiungere scorze d'agrumi ed un pizzico di cannella, oltre ad un cucchiaino di aceto, considerato in grado di stimolare il naso a ridurre la congestione causata dal raffreddore.

6) Spezie piccanti Il riferimento è soprattutto alle spezie piccanti, che sono ritenute in grado di stimolare automaticamente il naso, in modo che esso si liberi iniziando a colare al fine di espellere il muco. Tra le spezie utili a tale scopo si trovano non soltanto il peperoncino, lo zenzero, ma anche il pepe nero ed il pepe lungo, una spezia di origine orientale consigliata dall' Ayurveda, la medicina tradizionale indiana, in caso di raffreddore. Il pepe lungo deve essere pestato o macinato ed utilizzato per il condimento delle pietanze, come per le altre spezie. peperoncino LEGGI anche: Pepe di Cayenna: proprieta' e utilizzi

7) Olio di sesamo Un ulteriore rimedio naturale ayurvedico utilizzabile in caso di raffreddore e di congestione nasale è costituito dall'olio di sesamo. L'olio di sesamo deve essere applicato, preferibilmente dopo essere stato intiepidito, con le dita in pochissime gocce all'interno delle cavità nasali. L'olio di sesamo così applicato non deve essere inalato, ma semplicemente strofinato con delicatezza all'interno delle narici, per risolvere il problema della secchezza delle mucose e contrastare la congestione nasale, favorendo l'eliminazione del muco.

8) Lota La lota è uno strumento simile ad una piccola teiera, utilizzato in Ayurveda per la pulizia delle cavità nasali, che prende il nome di "Jala Neti". La lota viene riempita con acqua a cui viene solitamente aggiunto un pizzico di sale o di curcuma. Tramite il beccuccio e mantenendo la testa inclinata, l'acqua può passare attraverso una narice ed essere espulsa dall'altra, portando ad una pulizia completa delle cavità nasali. lota

9) Suffumigi al sale grosso Se al momento di dover risolvere il problema del naso chiuso vi accorgete di non avere a disposizione né dell'olio essenziale di eucalipto, né del bicarbonato di sodio, potete ricorrere a del sale grosso, solitamente sempre presente in cucina. Portate ad ebollizione un litro d'acqua in una pentola e spegnete il fuoco. Versate nell'acqua un cucchiaio di sale grosso e mescolate. Respirate i vapori sprigionati per una decina di minuti, coprendo la testa con un asciugamano.

10) Alimentazione Dal punto di vista alimentare, i rimedi naturali prevedono di ridurre il consumo di latticini, in modo da non contribuire alla formazione di muco in eccesso, oltre che di alcolici, che possono provocare disidratazione ed aumentare la secchezza delle cavità nasali, e di cioccolato, che può contribuire ad accentuare lo stato infiammatorio dell'organismo. Per favorire la scomparsa della congestione nasale e del raffreddore, viene solitamente consigliato il consumo di spremute di arancia e di frutta e verdura ricca di vitamina C, anche al fine di stimolare le difese immunitarie.

(web)

lunedì 4 giugno 2018

Olio 31: i mille usi, le fantastiche proprietà e dove trovarlo


L’Olio 31 è una miscela di erbe utile al benessere naturale realizzata a partire da oli essenziali estratti da diverse piante. Molte le proprietà e i benefici di questo prodotto tanto amato così come gli usi che se ne possono fare. Conosciamo allora più da vicino l’olio 31.

COS’È L’OLIO 31

L’Olio 31 altro non è che un mix a base di oli essenziali puri estratti da 31 piante officinali, di cui a seconda dei casi si utilizzano foglie, bacche, radici o altro. Quest’olio segue un’antica formulazione svizzera anche se attualmente ve ne sono in commercio diversi tipi che possono avere leggere differenze, in particolare nell’utilizzo o meno di alcune piante piuttosto che altre. Di solito comunque si trovano sempre presenti menta, eucalipto, arancio, limone, timo, rosmarino, melissa, lavanda e altre piante tradizionalmente utilizzate nella cura di vari disturbi.

Di solito presenti nell’olio 31 sono:


• Menta piperita

• Arancio

• Eucalipto

• Ginepro

• Aneto

• Salvia

• Timo

• Rosmarino

• Abete siberiano

• Pino silvestre

• Cumino

• Coriandolo

• Anice

• Cannella

• Chiodi di garofano

• Lavanda

• Limone

• Arancio amaro

• Origano

• Pepe

• Boswellia

• Vaniglia

• Patchouli

• Melissa

• Artemisia

• Ylang-Ylang

• Jasmine

• Finocchio

• Citronella

• Menta romana

• Canfora


Altre erbe che si possono trovare in alcune formulazioni sono:

• noce moscata

• cajeput

• mirra

• garofano

• legno di rosa

• camomilla

• basilico

• wintergreen

• iris pallida

• ginseng

• benzoino

• sedano

• Violetta

• Cipresso

• Mirto

PROPRIETÀ E BENEFICI DELL’OLIO 31

Le proprietà dell’Olio 31 sono dovute in particolare alla presenza in questo prodotto di oli essenziali naturali e puri estratti da piante officinali ricche di principi attivi benefici per la nostra salute.


Questo olio ha proprietà balsamiche, espettoranti e fluidificanti utili in caso di naso chiuso, raffreddore e catarro ma anche antinfiammatorie e antidolorifiche, c’è infatti chi lo utilizza con successo per trattare problemi muscolari e articolari o dolori (ad esempio quelli localizzati nel tratto cervicale).


Le sua proprietà rilassanti nei confronti della muscolatura ma anche del sistema nervoso lo rendono utile nel contrastare il mal di testa. Aiuta inoltre a disinfettare il corpo o gli ambienti (se diffuso) visto il suo potere antibatterico e antisettico ed in più ha potere rinfrescante.


Quest’olio ha proprietà anti spasmodiche da sfruttare ad esempio massaggiando l’addome in caso di crampi (sconsigliato l’uso interno di Olio 31). Tra i benefici che offre vi sono poi il potere energizzante e tonificante sia sul corpo che sull’umore, utile quindi anche per gestire meglio lo stress e alleviarlo.


Ricapitolando l’olio 31 è:


• Balsamico

• Espettorante

• Fluidificante

• Antinfiammatorio

• Antidolorifico

• Rilassante

• Antibatterico

• Antisettico

• Antispasmodico

• Energizzante

• Tonificante

• Rinfrescante


Tra i vantaggi di questo olio vi è poi il fatto che non unge e asciuga molto in fretta, oltre al fatto che essendo concentrato si utilizza a piccolissime dosi e dura quindi a lungo.


USI DELL’OLIO 31

L’olio 31 è molto versatile e si presta a tanti usi, importante però ricordare che essendo un prodotto naturale molto concentrato, proprio come gli oli essenziali, va usato a gocce, puro ma sempre meglio diluito (ad esempio nell’olio di mandorle dolci).

Il potere balsamico ed espettorante di questo olio si può sfruttare semplicemente inalando il suo aroma al bisogno o utilizzandolo per fare suffumigi con acqua calda. Bastano 10 gocce (ogni litro d’acqua) per ottenere un effetto rinfrescante e liberatorio sulle vie respiratorie. Se il problema da risolvere è invece il mal di gola, si possono fare dei gargarismi utilizzando poche gocce di olio diluite in acqua (ricordandosi sempre poi di sputare).


Questo olio può essere utile per effettuare massaggi rilassanti da solo (8-10 gocce) o meglio diluito in un olio vegetale vettore, sull’addome in caso di crampi, sulla testa se si soffre di emicrania, sul tratto cervicale se è lì che si avverte tensione o dolore, sulla schiena, ecc.


Le sue doti rilassanti possono essere sfruttate invece diffondendolo negli ambienti, sempre tramite massaggio oppure effettuando bagni o pediluvi diluendone poche gocce in acqua. In questo modo si riesce ad alleviare lo stress e si ottiene anche un effetto tonificante su corpo e mente (perfetto ad esempio dopo aver praticato sport).


Quale goccia in uno shampoo neutro o da solo massaggiato sulla cute può aiutare a contrastare la forfora mentre diluito in acqua si può utilizzare con successo in caso di gengiviti o per una maggiore igiene dentale (bastano 2/4 gocce in un bicchiere d’acqua). Molti uomini lo trovano utile anche come dopo barba naturale mentre le donne possono sperimentarlo come antirughe.


Dato il potere rinfrescante e l’aroma tipico di quest’olio, si può prendere in considerazione di utilizzarlo per profumare la propria casa o gli armadi (a questo scopo si può ad esempio versarne qualche goccia su un po’ di ovatta). Si può diffondere anche tramite l’acqua dei termosifoni in inverno.


Altri usi sono infine: aggiungerne qualche goccia al bagnoschiuma per avere un effetto rinfrescante o versarle direttamente sui polsi, applicarlo sopra una puntura di zanzara per alleviarne il prurito o ancora utilizzarlo per igienizzare meglio la casa aggiungendolo ai detersivi ecologici.


Ricapitolando l’olio 31 è da tenere a portata di mano in caso di:

•Raffreddore

• Mal di gola

• Mal di testa

• Mal di schiena

• Cervicale

• Crampi addominali

• Stress

• Stanchezza

• Gengivite

• Forfora

• Rughe


Utile anche come:

• Dopobarba

• Profumatore per ambienti, armadi o cassetti

• Purificatore per ambienti


DOSI E MODALITA’ DI UTILIZZO

Per le dosi e le modalità di utilizzo fate riferimento a quanto riportato sulle confezioni di Olio 31, a seconda dei produttori infatti potrebbero variare. C’è chi ad esempio consiglia un quantitativo di gocce minore (perché magari il prodotto è più puro e concentrato) e chi maggiore o ancora chi ne vieta l’utilizzo ai bambini al di sotto dei 3 anni e chi invece preferisce aumentare l’età a 6.


Spesso quest'olio viene consigliato, da chi lo utilizza, come la panacea di tutti i mali. Probabilmente si tratta effettivamente di un buon prodotto, utile ed efficace in molte situazioni, non pensate però di risolvere qualunque cosa con l'Olio 31. Come tutti i prodotti naturali, questo può essere un valido alleato per la nostra salute che come sempre, però, deve partire da uno stile di vita sano.


DOVE TROVARLO

L’Olio 31 si può trovare disponibile in erboristeria, farmacia, nei negozi di salute naturale ma anche online. Esiste poi la possibilità di acquistarlo tramite venditori privati che sponsorizzano una marca in particolare di quest’olio.


CONTROINDICAZIONI

Come tutti i prodotti, anche quelli naturali, l’Olio 31 ha alcune controindicazioni. Non va mai applicato su ferite aperte o puro sulle mucose, può dare reazioni allergiche nei soggetti predisposti (se lo usate per la prima volta fate prima una prova su un piccolo pezzo di pelle e vedete l’effetto che si ottiene) e non va mai ingerito. Si tratta infatti di un prodotto per solo uso esterno che va usato a piccole dosi e senza esagerare essendo molto concentrato. Non è indicato per bambini piccoli e in gravidanza o allattamento. Attenzione poi a lavarsi sempre bene le mani dopo averlo utilizzato, dato che il prodotto è irritante per gli occhi.




Francesca Biagioli

Fonte:https://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/23411-olio-31-benefici-usi

giovedì 24 maggio 2018

Millefoglie con fragole e chantilly

Millefoglie con fragole e chantilly


Ingredienti per 8 persone:4 pasta sfoglia (rotoli),400 millilitri panna fresca,350 gr fragola,300 millilitri latte intero,4 tuorlo,70 gr zucchero semolato,40 gr maizena,0.5 limone,4 cucchiai zucchero a velo.



  • 1) Fate scongelare la pasta, srotolatela, stendetela leggermente e incidete 4 dischi da 20 cm. Sistemateli su una placca rivestita con la carta forno, bucherellateli e cospargeteli con la metà dello zucchero a velo. Infornateli a 200° per 10 minuti.

  • 2) Preparate la crema pasticciera: scaldate il latte in un pentolino con la scorza del limone grattugiata e nel frattempo sbattete in una ciotola i tuorli con lo zucchero semolato e la maizena. Quando il composto sarà gonfio e omogeneo, versatevi qualche cucchiaio di latte caldo, mescolate e trasferite nel pentolino con il latte. Fate addensare la crema su fuoco basso mescolando in continuazione e lasciatela raffreddare.

  • 3) Intanto lavate le fragole, asciugatele, privatele del colletto verde e tagliatele a quartini. Montate la panna freddissima a neve ferma in una ciotola e incorporatela alla crema pasticciera per ottenere una chantilly.

  • 4) Sistemate il primo disco di sfoglia su un piatto di portata, farcitelo con un terzo di crema chantilly e fragole, adagiatevi il secondo disco e proseguite con gli strati. Terminate cospargendo l'ultimo disco con lo zucchero a velo rimasto, guarnite se vi piace con qualche fragola e tenete la torta in frigo fino a 15 minuti prima di servire.

Fonte:http://ricette.donnamoderna.com/millefoglie-con-fragole-e-chantilly

L'Avocado,Da dove proviene,come sceglierlo,in cucina.


Prima lo usavi solo per il guacamole, ora lo trovi un po’ dappertutto, anche al bar. Il suo gusto piace e dal punto di vista nutrizionale sembra faccia bene alla salute. Conosciamolo meglio

C'è chi lo gusta spalmato sul toast, in insalata o semplicemente condito con olio e sale. L’avocado conosce un periodo d’oro, tanto che a TuttoFood, il salone internazionale dell’agroalimentare dello scorso maggio a Milano, si poteva assaggiare anche l’olio extravergine di avocado, prodotto in Equador e importato in Italia (pachawarmi.com). Il successo di questo frutto tropicale, oltre che alla sua bontà, è legato anche alla maggior reperibilità del prodotto: l’azienda ligure Orsero, leader nel sud Europa per produzione, import e distribuzione di frutta tropicale, li importa dal centro America. E poi c’è il fenomeno degli Avocado Bar’s (vedi box a destra), che lo propongono in tante versioni e sostengono le sue virtù: protegge cuore e fegato, tiene sotto controllo la glicemia e anche l’appetito. Così, nonostante sia stato etichettato per lungo tempo come un alimento troppo grasso, e quindi poco consigliabile se non per i bambini in via di sviluppo e gli sportivi, oggi l’avocado si è conquistato la fama di superfood, consigliato persino a chi è a dieta. Insomma, è il frutto più trendy del momento e vale la pena conoscerlo meglio.


Quali sono i punti di forza

«L’avocado contiene numerosi macro e micronutrienti, tra cui soprattutto i grassi: 16 g per 100 grammi di frutto» spiega Loreto Nemi, dietista, nutrizionista e docente al Master di I Livello in Nutrizione dell’università Cattolica di Roma. «Ma si tratta di grassi buoni, cioè acidi grassi monoinsaturi come quelli dell’olio extravergine d’oliva, che aiutano a conservare in buono stato le pareti dell’arterie, controllare la glicemia, ridurre l’ipertensione e i trigliceridi». Inoltre, l’avocado ha una quota elevata di fitosteroli, potenti anticolesterolo naturali (80 g in una porzione di 100 grammi). «Questo frutto contiene anche le vitamine antiossidanti C ed E, due carotenoidi (luteina e zeaxantina) e un tannino della famiglia dei flavonoidi che riducono gli effetti dello stress» prosegue Nemi. L’aspetto più importante è che i grassi buoni favoriscono l’azione degli antiossidanti, ma in genere questo risultato si ottiene quando condisci le verdure con l’olio. Con l’avocado, invece, hai tutto in un solo alimento. Mangiarlo migliora anche le prestazioni del cervello e l’umore: «Succede perché è ricco di triptofano, precursore della serotonina, l’ormone del buonumore. E poi ci sono le vitamine del gruppo B, benefiche per il sistema nervoso» conclude il nutrizionista.


Quanto contano i grassi

Ma allora, visto che contiene tanti grassi, se sei a dieta è meglio evitarlo? «In effetti, è un frutto molto calorico: 100 g forniscono 231 calorie, ma è anche vero che contiene pochissimi zuccheri ( 0,7 grammi) e perciò, oltre a essere utile a chi soffre di iperglicemia o diabete di tipo 2, si adatta bene anche a chi è a dieta, perché ha il grande pregio di contenere tante fibre (6,7 grammi per 100 g di polpa) che aumentano il senso di sazietà» precisa Nemi.


Da dove proviene

Non c’è un solo tipo di avocado. Le varietà più diffuse sono Bacon e Fuerte. Anche l’Hass, che ha una forma piccola e la pelle scurissima, quasi nera, è abbastanza facile da trovare. Quasi tutti arrivano da Messico e Guatemala, ma gli avocado crescono anche in Italia: sulle pendici dell’Etna Andrea Passanisi da 15 anni coltiva biologicamente su una superficie di oltre nove ettari di terreno più di 100 tonnellate di prodotto di altissima qualità. E la sua azienda, Sicilia Avocado, esporta in tutta Italia e in Europa.


Come sceglierlo

Al supermercato o ai banchi dell’ortofrutta fai fatica a capire se l’avocado è maturo al punto giusto? «Scegli quelli che hanno una buccia verde scuro e tastali con indice e pollice» spiega Passanisi. «Al tatto devono essere leggermente morbidi, ma non troppo». E se invece è acerbo? «Per farlo maturare avvolgilo in un foglio di giornale ben chiuso e conservato vicino a mele, banane o pere, frutti che rilasciano etilene, gas indispensabile per la maturazione» consiglia Passanisi. Se ne consumi solo metà per volta, spruzza del limone su quello che resta e avvolgilo stretto nella pellicola per alimenti. Poi conservalo nel cassetto del frigo.


Nei locali

Il primo locale interamente dedicato all’avocado è nato ad Amsterdam, nel quartiere alla moda di De Pijp, si chiama The Avocado Show e il suo profilo Instagram conta più di 70.000 iscritti. Alberto Gramini, Francesco Brachetti e Alessandro Biggi, invece, hanno aperto a New York l’Avocaderia (Brooklyn, Industry City Food Hall, 254 36th St) che nel menu propone piatti a base di questo frutto tropicale, fra cui cinque tipi di toast (alcuni li vedete qui a destra). I tre intraprendenti ragazzi italiani sono finiti sul New York Times. E in Italia? Nel cuore di Roma, a rione Monti, ha aaoena aperto Avocado Bar e a questo seguiranno i locali di Milano, Napoli e Bologna. In menu, l’avocado burger (due metà di frutto sbucciato e farcito con pesce, carne o verdure), le tartare proposte con avocado a diversi punti di maturazione, gli immancabili toast, i wrap da passeggio, le insalate e il guacamole.


In cucina

È un frutto, ma in realtà non si consuma quasi mai a fine pasto, mentre è protagonista di varie ricette. Oltre alla salsa guacamole, puoi mangiare l’avocado a colazione: «Taglialo a fette e gustalo sul pane integrale con olio e sale oppure frullalo e spalmarlo sul pane» suggerisce Loreto Nemi. «Stessa soluzione per uno spuntino ed è gustoso anche se lo aggiungi a cubetti nelle insalate». L’avocado è utile ai vegani e ai vegetariani: «Può sostituire il burro nella preparazione dei dolci. Le dosi sono uguali: 100 g di burro equivalgono a 100 grammi di avocado, che va utilizzato nell’impasto dei dolci». Questo frutto è multitasking ed è oggetto di sperimentazioni varie in cucina. Trovi il gelato all’avocado oppure il liquore fatto a partire dalla polpa. E non si butta via nulla: anche il nocciolo, ricco di vitamina, può essere utilizzato, come suggeriscono Bernard Fontanille e Marie-Laurence Grézaud, autori del libro Lo zafferano è meglio del Prozac (Sperling&Kupfer). Basta togliere la sottile pellicina marrone che lo ricopre (è amara), schiacciarlo, frullarne metà nel mixer con una banana, una manciata di spinaci, uno yogurt naturale e un po’ di menta e la bevanda è pronta.


Fonte:http://www.donnamoderna.com/news/tendenze/avocado-proprieta-superfood-da-dove-proviene

lunedì 30 aprile 2018

15 usi del burrocacao che forse non conoscete

15 usi del burrocacao che forse non conoscete

Grazie alla sua consistenza oleosa, il balsamo per labbra è utile in molte occasioni diverse nelle quali abbiamo bisogno di lubrificare un oggetto, come le chiusure lampo o le viti, e non abbiamo un altro prodotto adatto

Il burrocacao è un prodotto cosmetico che serve a proteggere la pelle delicata delle labbra dalle sostanze aggressive presenti nell’ambiente.

Questo prodotto aiuta le labbra a conservare la loro idratazione naturale, riduce la presenza delle cellule morte e crea una barriera protettiva contro i radicali liberi e i raggi del sole.

Nonostante ciò, oltre ad essere utile per questo scopo, grazie alla sua composizione, alla sua consistenza e alle sue proprietà, il burrocacao ha una vasta gamma di utilizzi alternativi.

Poiché sappiamo bene che sono in pochi a conoscerli, nel nostro articolo di oggi vogliamo condividere i 15 migliori usi del burrocacao, in modo che possiate sfruttarlo al massimo.

Non perdetevelo!

Usi alternativi del burrocacao


1. Dona sollievo dalle ferite e dalle punture di insetto



Grazie alle sue proprietà idratanti e lenitive, il balsamo per labbra è utile per donare sollievo da piccoli tagli o ferite superficiali della pelle.

Applicando un po’ di burrocacao, riuscirete a ridurre l’irritazione e la sensazione di prurito e ad accelerare il processo di rigenerazione cellulare.

È ottimo anche per alleviare il fastidio causato dalle punture di zanzara e di altri insetti.


2. Aiuta a proteggere il viso dal sole

L’effetto protettivo di questo prodotto non è utile solo per le labbra, ma anche per il resto del viso.

Anche se non ha un fattore di protezione solare alto quanto quella delle creme, può essere usato in caso di emergenza.

Nonostante ciò, evitate sempre di applicarlo sulla zona degli occhi, poiché potrebbe irritarli.


3. Copre i graffi sugli oggetti di cuoio


Strofinando un po’ di stick per labbra sugli oggetti in cuoio, riuscirete a nascondere i graffi che ne rovinano l’aspetto.

Potete usarlo su scarpe, borse, cinture, mobili e qualsiasi altro articolo che inizia ad avere un aspetto opaco e usurato.


4. Utile per accendere un fuoco

Se non riuscite ad accendere un fuoco, ma avete un po’ di burrocacao, applicatelo su un batuffolo di cotone e accendetelo.

Vedrete che brucerà all’istante e vi aiuterà a conservare la fiamma più a lungo di un semplice fiammifero.


5. Creare una candela

Mettendo un bastoncino di legno o un pezzetto di corda all’interno de burrocacao, otterrete una candela da usare in caso di emergenza.


6. Lubrificante

Dato che ha una composizione oleosa, questo prodotto è molto utile per lubrificare chiusure lampo, viti e altri oggetti metallici che si incastrano con facilità.

7. Contenitore

Il contenitore vuoto del burrocacao può essere utilizzato per contenere altre sostanze dalla consistenza densa, come il dentifricio, il sapone, la cera o la vasellina.

8. Per i capelli ricci

Un po’ di balsamo per labbra sul pettine è utile per prevenire il fastidioso effetto crespo dei capelli ricci.

Quando vi trovate in un ambiente molto umido, strofinatene un po’ sul pettine per mantenere i capelli in ordine più a lungo.

9. Nascondiglio segreto

Il contenitore vuoto dello stick per le labbra è il luogo perfetto in cui nascondere soldi o qualsiasi altro oggetto di valore.

10. Prevenire le vesciche

Il materiale di alcune calzature può essere aggressivo sulla pelle e far comparire dolorose e fastidiose vesciche.

Se vi succede spesso, prendete un po’ di burrocacao e strofinatelo due o tre volte sulla zona interessata.

11. Migliora il make-up

Grazie alla sua composizione cremosa, questo prodotto è perfetto per dare al make-up un finish più professionale.

Prendete una piccola quantità di burrocacao, mescolatelo con gli ombretti o con il fard e poi applicateli.

Lo adorerete!

12. Sopracciglia perfette

A volte i peletti delle sopracciglia sono un po’ ribelli e appaiono spettinati, anche se usiamo i pettinini appositi.

Per mantenerli al loro posto e ottenere l’effetto che desiderate, potete applicare una piccola quantità di burrocacao per fissarli.

13. Correggere errori di make-up

Quando ci trucchiamo, è normale sporcare alcune zone del viso che, invece, dovrebbero restare del loro colore naturale.

Per non dover levare tutto il trucco che avete già fatto, potete strofinare un po’ di burrocacao, avvolgervi un tovagliolo intorno al dito e correggere l’errore.

14. Fa durare più a lungo il profumo

Applicando un po’ di balsamo per labbra sulle parti del corpo in cui volete spruzzare il vostro profumo, riuscirete a far durare più a lungo l’aroma.


15. Ammorbidire le cuticole

Se state facendo la manicure e non avete un prodotto adatto per ammorbidire le cuticole, vi consigliamo di strofinarvi un po’ di stick protettivo per labbra e lasciarlo agire per un paio di minuti.Questo prodotto non aiuta solo ad ammorbidirle, ma anche a idratarle.
Siete pronti per sfruttare al massimo questo prodotto di bellezza? Ora che sapete quanto può essere utile, siamo sicuri che non dimenticherete quanto possa facilitarvi la vita.

Fonte:https://viverepiusani.it/usi-burrocacao-non-conoscete/