lunedì 17 novembre 2014

La Leggenda del Vischio

La Leggenda del Vischio


Nel 1800 erano già molte le differenti tradizioni che parlavano
di una figura simile a Babbo Natale ed era diffusa l'usanza di preparare
il presepe. Non solo, ma alla corte dei principi e dei re di tradizione
cristiana, il presepe era motivo d'orgoglio , era un simbolo che doveva
rappresentare lo splendore, la potenza e insieme la fede.
Perciò doveva essere un'opera d'arte.
In Austria, venne un anno bandito un concorso per il presepe
più bello, da esporre a palazzo. In occasione della premiazione
del vincitore, ci sarebbe stato anche il matrimonio della nipote
dell'imperatore. L'artista vincitore del concorso ebbe la fortunata
idea di realizzare, all'ingresso del presepe, di dimensioni notevoli,
quasi a grandezza naturale, un chiosco ricoperto di vischio,
sotto il quale gli sposi avrebbero fatto il solenne
giuramento del matrimonio.
E così fu: gli sposi si baciarono sotto il vischio, e da allora si dice
che chi si bacia sotto il vischio a breve si sposerà.
Al vischio sono riconducibili leggende e tradizioni molto antiche,
dalle popolazioni celtiche, era considerato pianta sacra e dono degli dei.
Secondo una leggenda nordica teneva lontane disgrazie e malattie.
In molti paesi continua ad esser considerato simbolo di buon augurio
durante il periodo natalizio, diffusa è infatti l'usanza di salutare l'arrivo
del nuovo anno baciandosi sotto uno dei suoi rami.



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