giovedì 21 gennaio 2016

La storia dei coriandoli e come crearli. Durante le...


Durante le sfilate di carrozze, tipiche di molte città, venivano gettati sulla folla mascherata granoturco ed arance, fiori, gusci d'uovo ripieni di essenze profumate, monete..
A partire dal XVI secolo, con i frutti del coriandolo, rivestiti di zucchero, si iniziarono a produrre dei confettini profumati, fatti apposta per essere lanciati dall' alto dei carri mascherati o da balconi e finestre.
Questa usanza, piuttosto costosa, cadde in disuso. I confetti bianchi vennero gradualmente sostituiti da piccole pallottole, di identico aspetto, ma fatte di gesso.
Pare che a Milano, nel XIX secolo, si cominciò a tirare qualcosa di diverso: minuscoli dischetti di carta bianca che al minimo refolo di vento si sollevavano in aria, come se una nevicata ricoprisse i carri che sfilavano.
Narra la leggenda che la geniale trovata fosse dell'ingegner Enrico Mangili, che aveva pensato di usare i dischetti di scarto dei fogli bucherellati che si usavano come lettiere per i bachi da seta. Presto la folla li cominciò a chiamare con il nome con cui ancora oggi li conosciamo: coriandoli.
I coriandoli cominciarono ad essere prodotti a livello industriale e non più come materiale di scarto, utilizzando anche carta colorata.

Come fare i coriandoli
ottimo modo per riciclare la carta di vecchi giornali e riviste che giacciono ormai inutilizzate nel ripostiglio.

Prendete tutti i fogli di carta che non utilizzate più che trovate in casa, ovviamente meglio se colorati: vanno bene i fogli di carta dei regali che abbiamo nei cassetti e che non abbiamo mai riutilizzato, le pagine delle riviste e i vecchi quotidiani.

A questo punto vi basterà procurarvi una macchinetta perforatrice, di quelle che si usano negli uffici per fare i buchi ai fogli per essere messi nei raccoglitori, e cominciare a bucare i fogli di carta che avete deciso di far diventare coriandoli, con questa macchinetta, premunendovi prima di una bacinella per raccogliere i pezzetti di carta. Le macchinette perforatrici si trovano in tutte le cartolerie e costano poco, all’incirca 3 o 4 euro.

Una volta che avrete bucato tutti i fogli, ecco che nella bacinella vi saranno ammucchiati un bella quantità di coriandoli che vi basterà mischiare, mettere nei sacchetti e utilizzare come meglio preferite per la vostra festa o per Carnevale.

Un’alternativa ai classici coriandoli rotondi è quella di realizzarli con delle forme, tipo cuoricini o stelline; in questo caso basterà procurarsi delle perforatrici che fanno buchi nella carta con delle forme, ed ecco che otterrete degli originali coriandoli.

Infine una piccola dritta: con questo sistema si possono realizzare anche i coriandoli bianchi da lanciare agli sposi in occasione dei matrimoni. Molti sposi, infatti non amano i lancio del riso, e i coriandoli bianchi sono un ottimo compromesso tra innovazione e tradizione.

Anche i coriandoli bianchi possono essere acquistati nei negozi specializzati in allestimento feste, ma a differenza di quelli comuni, sono un po’ più costosi e nei sacchetti ce n’è una quantità minore. Per realizzare i coriandoli bianchi usate lo stesso procedimento, sostituendo i fogli di carta da giornale con dei semplici fogli bianchi; vanno bene anche i comuni A4 che si usano per le fotocopie.


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