mercoledì 31 agosto 2016

CULTI, TRADIZIONI E CURIOSITA' DEL MESE DI SETTEMBRE.


Il nono mese dell'anno secondo il calendario gregoriano prende in realtà il nome dal numero sette, in quanto nell’antica Roma prima che Giulio Cesare promulgasse il calendario giuliano spostando l'inizio dell'anno al 1° Gennaio questo era il settimo mese dell'anno. Settembre può definirsi al tempo stesso ultimo mese dell'estate e primo mese dell'autunno; è in questo mese che cade l'equinozio di autunno (il 22 o 23), momento particolare in cui la durata delle ore di luce e di buio è uguale su tutto il pianeta. Nell’antica Roma a Settembre si svolgevano i festeggiamenti per Giove Capitolino che con Minerva e Giunone costituiva la Triade Capitolina.
Durante questi festeggiamenti che duravano 16 giorni si svolgevano parate militari, giochi circensi, sfilate di musici, danzatori, atleti e giocolieri. Le statue degli Dei erano portate in processione e al termine molte vittime erano sacrificate sugli altari dopo essere state cosparse di mola (germe di grano tostato), da cui deriva il verbo immolare. Il culto della Triade capitolina non era come può sembrare solo pubblico, ma era molto sentito anche a livello familiare. Gli animali simbolici collegati alla Triade erano l'aquila, il pavone e la civetta.
Settembre è un mese legato al ciclo annuale della vite, per la vendemmia. In campagna inoltre finita la lavorazione dei terreni e raccolti gli ultimi tagli delle foraggifere ci si prepara alla semina del grano. Molti sono i frutti che questo mese ci regala, oltre alla già citata uva, troviamo castagne, noci, nocciole, mele e pere, giuggiole e le ultime pesche e susine. Nell'orto patate, melanzane, peperoni, pomodori e zucchine, bietole si raccolgono ancora per tutto Settembre, insalate, cicorie, spinaci, cavolfiori e broccoli, carote, fagioli già preannuncio di piatti più invernali sono il dono di Ottobre. Per gli appassionati in questo mese è tempo anche di funghi, da raccogliere con sapienza e rispetto per il bosco e i suoi abitanti.
Per quanto riguarda il calendario celtico e neopagano, l’equinozio d’autunno prende il nome di Mabon. Questa festività veniva anche chiamata Michaelmas in onore dell’Arcangelo Michele, l’Arcangelo di Fuoco, e in Settembre nell’antichità si svolgevano anche i Grandi Misteri di Eleusi. Mabon è il secondo Sabbat dedicato al raccolto autunnale, che si celebra quando il ciclo produttivo è ormai concluso, le foglie iniziano ad ingiallire e gli animali iniziano a fare provviste per prepararsi all’arrivo dei mesi freddi, mentre molte specie di uccelli iniziano a migrare verso Sud. Mabon, un dio di origine gallese, secondo la leggenda, viene rapito dalla madre, Modron (La Grande Madre) e poi liberato da Re Artù, sebbene Mabon fosse prigioniero felice durante tutto il periodo. Questo rapimento simbolico rappresenta il periodo di “incubazione”, in cui il dio “entra” nella madre e in questo senso si sacrifica, ed entra dunque nel mondo delle ombre, il mondo sotterraneo, l’Aldilà, e lì rimane fino alla sua rinascita in primavera. Il dio si trova ora sulla soglia degli Inferi e rappresenta dunque il passaggio dalla vita alla morte; porta però in sé il germe della promessa di vita, di rinnovamento, di rinascita. Il sole infatti in questo periodo diventa sempre più debole, le giornate sempre più corte e ci si prepara ad affrontare l’inverno, che sembra essere la stagione più lunga e difficile.
È la festa dell’equilibrio ed è tempo di bilanci: possiamo veramente passare in rassegna i frutti che abbiamo raccolto dal nostro lavoro. È il periodo dell’aratura, attività da sempre accompagnata da numerosi e diversi riti locali per ringraziare il raccolto e propiziarsi gli dei e pregarli affinché donassero un inverno mite o non troppo aspro. È anche il tempo della vendemmia, che veniva anch’essa accompagnata da numerosi rituali grazie alla sua profonda valenza simbolica – la trasformazione dell’uva era vista come simbolo della trasformazione spirituale degli uomini che, come il vino viene chiuso nel buio delle botti e delle cantine, venivano iniziati ai riti misterici nel buio di santuari e templi sotterranei. Mabon è quindi una festa iniziatica, finalizzata alla ricerca di un nuovo livello di consapevolezza. È tempo di iniziare ad interiorizzarci, a viaggiare entro noi stessi accompagnati dal buio che avanza e che concilia alla riflessione sui misteri della trasformazione attraverso la morte, sempre portando in noi stessi il seme della rinascita.

Fonte:http://www.ecocastelli.it/a/culti-tradizioni-e-curiosita-del-mese-di-settembre/


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