venerdì 18 marzo 2016

Frasi per papà ,aforismi e poesie per il babbo che non c'è più.Non vogliamo ...


Non vogliamo perdere tempo coi soliti preamboli, anzi: vorremmo lasciarvi subito a queste frasi per ricordare un papà morto e che purtroppo non tornerà più, non in questa vita almeno.

Permetteteci soltanto di esservi vicino, seppur virtualmente, qualsiasi sia il giorno in cui stiate leggendo questi pensieri, aforismi e poesie: Festa del papà, compleanno del vostro babbo o semplicemente una giornata in cui avete bisogno di lasciarvi cullare da pensieri che vi accomunano a chi sta vivendo la vostra stessa situazione.

Queste frasi sul papà che non c'è più non sono state scritte solo da autori famosi, ma è proprio a questi che vogliamo rimandarvi e, soprattutto, al messaggio di fondo che ispira tutta la raccolta: pensate al vostro babbo, e, se vi scende la tristezza, provate a pensare a come si sta sentendo lui adesso nel vedervi e sentirvi così. Lasciatevi andare, piangete e spegnetevi anche per una giornata intera, ma reagite: il vostro papà vi guarda e farà di tutto per mandarvi un segnale dall'Alto.

Frasi per un papà defunto
"Ricordo ancora i tuoi occhi, babbo, quando mi dicevi che sarebbe andato tutto bene. Certe volte ho paura e penso di non farcela: poi penso a te, alla tua forza, a quegli occhioni, a te che mi avresti dato una pacca sulla spalla, e torno a sorridere. Grazie, papà: non ci sei più, ma è come se non te ne fossi andato mai".

"Cosa ne è, papà, della mia vita, ora che il colore più bello di questo grande arcobaleno è sparito per sempre? Vorrei tanto che tornassi qui a rimproverarmi, a proibirmi di uscire di casa e a farmi capire che posso farcela, qualunque cosa accada: cosa posso farmene, ora, di una tinta sbiadita dopo aver visto con i miei occhi una più bella e davvero splendente?".

"Parlarti e scriverti non mi aiuterà a riportarti qui, ma questa sera sento il bisogno di farlo, di ricordarmi ancora una volta che ci sei nonostante tutto, nonostante quest'assenza che mi uccide ma che al tempo stesso mi avvicina a te: caro papà, il giorno in cui potrò rivederti potrò dire di aver vissuto per sempre".

"Sono un uomo grande ormai, ma anche un uomo grande come me ha bisogno di un uomo grande come te, papà".

"Papà, mio caro e forte papà, se da lì mi stai guardando, non pensare che sto morendo: è un giorno come tanti, e le lacrime mi stanno solo ricordando che è lontano il momento in cui potrò stringerti forte a me nel nostro per sempre".

"Noi non siamo soli e la speranza rinascerà sempre nel nostro cuore perché si nutre dell’amore di chi, pur avendo lasciato questa terra, continua a vegliare su di noi". (tratto da Rosemary Altea, Noi Non Siamo Soli)

"Il richiamo della morte è anche un richiamo d’amore. La morte è dolce se le facciamo buon viso, se la accettiamo come una della grandi, eterne forme dell’amore e della trasformazione". (tratto da Hermann Hesse, Sull’amore)

”La morte non esiste, figlia. La gente muore solo quando viene dimenticata”,
mi spiegò mia madre poco prima di andarsene.
“Se saprai ricordarmi, sarò sempre con te”.
“Mi ricorderò di te” le promisi. [...]
Poi mi prese una mano e con gli occhi mi disse quanto mi amava, finché il suo sguardo non divenne nebbia e la vita uscì da lei senza amore.
(tratto da Isabel Allende, Eva Luna)
Canto Navajo
Non restare a piangere sulla mia tomba.
Non sono lì, non dormo.
Sono mille venti che soffiano.
Sono la scintilla diamante sulla neve.
Sono la luce del sole sul grano maturo.
Sono la pioggerellina d’autunno.
Quando ti svegli nella quiete del mattino…
Sono le stelle che brillano la notte.
Non restare a piangere sulla mia tomba.
Non sono lì, non dormo.

"Coloro che ci hanno lasciati non sono degli assenti, sono solo degli invisibili: tengono i loro occhi pieni di gloria puntati nei nostri pieni di lacrime". (Sant’Agostino)


fonte: http://www.linkuaggio.com/

Nessun commento: