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giovedì 18 settembre 2025

L’errore da NON fare assolutamente quando usi le foglie del tuo aloe vera


 L'aloe vera è una pianta preziosissima da coltivare in casa, ma devi fare attenzione a non commettere questo errore quando prepari il gel

L’aloe vera è una pianta davvero preziosa da avere in casa: ti fornisce una fonte continua del suo preziosissimo gel dai mille e più utilizzi – tra cui, quello alimentare! Ma sapevi che nell’aloe si nasconde anche un “nemico” da dover eliminare?


I prodotti a base di aloe vera – dalle creme all’acqua – sono presenti in tutte le farmacie e nei supermercati di tutta Italia. Ma hai davvero bisogno di acquistarli? In realtà, preparare il tuo personale gel di aloe vera è semplicissimo, oltre che un’attività preziosa per ridurre gli sprechi di denaro e rallentare un po’ durante la giornata, godendoti il tuo tempo libero.




Il gel è utilissimo per lenire la pelle in caso di scottature e infiammazioni, ma anche per fare dei preziosi impacchi per i capelli sfibrati. Gli usi sono davvero tantissimi e ti stupirà quante volte sarai grato di aver curato la tua piantina di Aloe vera.


In breve, prendi una foglia di aloe vera, taglia le estremità e le punte, poi taglia la foglia per la sua lunghezza ed estrai il gel con il cucchiaio.Visto com’è semplice? Se hai ancora qualche dubbio, clicca sul link qui sotto per la video-guida di GreenMe!




Fonte:greenme

lunedì 8 marzo 2021

LA MIMOSA, ECCO PERCHÉ SI REGALA L’8 MARZO A TUTTE LE DONNE! Il significato della mimosa ha fatto sì che...


LA MIMOSA, ECCO PERCHÉ SI REGALA L’8 MARZO A TUTTE LE DONNE! Il significato della mimosa ha fatto sì che...


LA MIMOSA, ECCO PERCHÉ SI REGALA L’8 MARZO A TUTTE LE DONNE! Il significato della mimosa ha fatto sì che diventasse il fiore perfetto da regalare l'8 marzo per la festa della donna!

I fiori gialli delle mimosa, vivaci e allegri, sono diventati il simbolo della festa della donna e hanno un significato ben preciso: prima di regalare un rametto di mimosa a una donna, leggete attentamente!


La mimosa è una pianta che è stata importata in Europa all’inizio del XIX secolo: originaria dell’Australia, in Europa ha trovato il clima ideale per crescere e svilupparsi. I suoi rami sbocciano a fine inverno e con il loro colore giallo paglierino smorzano all’istante il grigiore dell’inverno per portare l’allegria della primavera.


Secondo gli Indiani d’America i fiori della mimosa significano forza e femminilità. Non è quindi un caso che sia stato eletto fiore simbolo della festa della donna: non solo infatti fiorisce proprio in concomitanza dell’8 marzo, ma ha un significato in linea con la ricorrenza.


La mimosa venne infatti scelta come fiore per commemorare le operai morte durante un incendio nella fabbrica di New York in cui lavoravano. Il triste episodio avvenne proprio l’8 marzo del 1908.


Nel 1946 l’U.D.I (Unione Donne Italiane) scelse la mimosa come fiore perfetto per simboleggiare la festa della donna: è infatti un fiore che cresce spontaneamente in molte parti d’Italia, è economico ed è facile avere un rametto piccolo da appuntare alla camicetta o alla giacca.


Fonte :web

 

giovedì 18 giugno 2020

Il gelato fa bene alla salute: ecco 5 motivi per mangiarlo. Anche al posto di un pranzo


Il gelato fa bene alla salute: ecco 5 motivi per mangiarlo. Anche al posto di un pranzo

Sostituisce le calorie di un pranzo, ed è ottimo durante le cure dimagranti. Si digerisce facilmente e migliora l’umore. Gli italiani ne consumano quasi 3 chili a testa ogni anno. 

MANGIARE GELATO FA BENE –

Ma, origini e consumi a parte, il gelato è un vero toccasana per la nostra salute. E questo per cinque motivi fondamentali:

  • Sostituisce un pranzo. Grazie al suo significativo di vitamine e di carboidrati, il gelato è un ottimo sostituto di un intero pranzo. Ecco perché viene spesso indicato nelle diete dimagranti.

  • Si digerisce facilmente. Se gli ingredienti sono di buona qualità, il gelato è molto facile da digerire. E ciò grazie ai carboidrati che contiene (innanzitutto lattosio e saccarosio), ai quali bisogna aggiungere lipidi, proteine, vitamine e sali minerali.

  • Bene anche come spuntino. Un’altra possibilità, sempre per non ingrassare grazie al gelato, è di mangiarlo come spuntino. Ricordando che il nostro organismo a parte colazione, pranzo e cena, ha bisogno di due spunti al giorno: uno la mattina e uno il pomeriggio.

  • Migliora l’umore. Diverse ricerche scientifiche dimostrano che il gelato, tra l’altro migliora l’umore. E riduce tensioni e stress. Dunque utilizzatelo anche come antidepressivo.

  • Un prodotto naturale. È un alimento assolutamente a base di prodotti naturali, a partire dalla frutta di stagione. E potete farlo anche in casa, da soli.
Fonte:
https://www.nonsprecare.it/benefici-gelato-salute?refresh_cens

giovedì 2 marzo 2017

Mimose con perline


Per realizzare delle mimose con perline tutto quello che vi occorre è: del fil di ferro per il gambo, che dovrà essere piuttosto spesso e flessibile, del nastro verde elastico del tipo che usano i fiorai, delle pinzette e ovviamente le perline gialle e verdi.
Prendete circa 50 centimetri di fil di ferro e infilateci 10 perline gialle. Formate un anello al centro del fil di ferro, dopodiché inserite altre 10 perline gialle e formate un secondo anello. Attorcigliate i due fili di ferro e con uno di essi create un nuovo fiorellino procedendo come in precedenza e un altro anello sulla parte opposta un po’ più in basso rispetto a quello già fatto.
Quelli ottenuti saranno i rametti di mimose sui quali andrete poi a realizzare i fiorellini.
Passiamo ora alle foglie. Le potete facilmente ottenere formando un anello di 5 perle al centro del filo con le perline verdi e un altro anello da posizionare a destra rispetto al primo un poco più basso. Proseguite in questo modo realizzando 6-8 anelli, che andranno poi distribuiti lungo i rametti in maniera sfalsata, non parallela.
A questo punto potete unire il tutto aiutandovi con il nastro verde. Se volete potete anche decorare il gambo di mimosa ottenuto con un nastrino giallo per un tocco di raffinatezza in più.

Fonte:http://donna.nanopress.it/casa/mimose-fai-da-te-per-la-festa-della-donna/P307143/

Realizzare una candela con la mimosa


Realizzare una candela con la mimosa

In occasione della fioritura della mimosa, possiamo utilizzare un ramoscello secco per realizzare una candela profumata, magari da regalare in occasione della festa della donna.
Il procedimento è molto semplice e anche il materiale da utilizzare è facilmente reperibile. Di seguito gli step da seguire per realizzare la candela.

1) Prendere un barattolo in vetro e acquistare uno stoppino del formato apposito.

2) Acquistare un blocco di cera d'api o naturale e tagliarlo in porzioni più piccole.

3) Mettere i pezzi di cera in un contenitore di latta, che a sua volta andrà posizionato all'interno di una casseruola contenente un po' d'acqua.

4) Scaldare a bagnomaria la cera sino a farla sciogliere completamente, quindi abbassare la fiamma.

5) Posizionare la parte metallica dello stoppino sul fondo del barattolo in vetro e, con l'aiuto di un pennello, fissarla con un po' della cera precedentemente sciolta. Per mantenere il filo dritto legare all'estremità una matita o una bacchetta.

6) Sempre utilizzando poca cera e il pennello, fissare anche i ramoscelli di mimosa, facendoli aderire ai lati del barattolo.

7) Con un guanto da forno rimuovere il contenitore di latta dalla casseruola e versare la cera all'interno del barattolo di vetro.

8) Far raffreddare la cera completamente.

9) Tagliare l'estremità dello stoppino lasciando un margine di circa 2cm rispetto alla cera.

lunedì 6 febbraio 2017

Come fare delle rose di carta?


Un'idea carina per abbellire la casa, ma anche per fare un regalo, ad esempio in occasione del San Valentino, è quella di realizzare dei fiori o un intero mazzo con la carta
Sicuramente i fiori freschi hanno il loro fascino, il loro profumo, ma necessitano di attenzioni e cure e, soprattutto quelli recisi, non hanno lunga vita.

Di seguito vi mostriamo come poter ottenere delle bellissime rose finte, semplicemente utilizzando cartoncino, forbici e un nastro biadesivo.

1) Utilizzare un cartoncino colorato e ritagliare un quadrato delle dimensioni di 4cm x 4cm, o maggiori, se volete ottenere una rosa più grande.

2) Con una matita disegnare una spirale.

3) Tagliare la spirale con le forbici seguendo la traccia precedentemente disegnata e rimuovere il cartoncino in eccesso.

4) Arrotolare la spirale su se stessa partendo dall'estremità.

5) Una volta arrotolato tutto il cartoncino, applicare del nastro biadesivo sull'ultima parte della spirare, facendola incollare e aderire affinché non si disfaccia.

6) Applicare la rosa su un bastoncino di legno.







Fonte:http://www.paginainizio.com/genio/come-fare-delle-rose-di-carta.html

lunedì 12 dicembre 2016

Poesie e filastrocche di santa Lucia


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La notte di Santa Lucia

Questa é la notte di Santa Lucia

senti nell'aria la sua magia.

Lei vola veloce col suo asinello

atterra davanti ad ogni cancello.

Ad ogni finestra un mazzolin di fieno

e l'asinello ha già fatto il pieno.

Santa Lucia con il suo carretto

lascia a tutti un gioco e un dolcetto.

porta ai bambini tanti regali

tutti belli, tutti speciali.


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Zitti, zitti fate piano
Zitti, zitti fate piano

vien la Santa da lontano,

porta a tutti dolci e doni

soprattutto ai bimbi buoni.

Ma se un bimbo é cattivello,

oltre tutto un po' monello,

nulla trova nel tinello.

Quindi bimbi birichini

diventate un po' bravini,

e i cuoricini tutti spenti

con la Santa si fan contenti.

Grazie, grazie Santa Lucia,

il tuo incanto mi porti via.


jul-t9030


Sta arrivando s. Lucia
Sta arrivando S. Lucia
meglio che in salotto non ci stia,
se la disturbo sul più bello
farò la fine di mio fratello!

“Tutti i doni sequestrati
ed a nuovo ordine rimandati!”
Devo stare attento a non farmi vedere,
ma io sono un “furbo di mestiere”!

Mi apposterò dietro il divano
così avrò una vista in primo piano,
ma….mi sorprende uno sbadiglio,
starò al sicuro nel mio nascondiglio?

Meglio che torni nel mio letto
se non voglio ricevere qualche dispetto,
lì potrò sognarla in santa pace
ed osservarla come più mi piace!

Senza alcun timore d’esser scovato,
mentre la guardo tutto estasiato
sistemare con cura dolci e doni
per tutti i bimbi bravi e buoni!

Gritta Maria Grazia

Fonte:http://lotto-mery5-e-claufont.forumfree.it/?t=64067447


Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia


Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia
Sono passati oramai 5 secoli, ma il detto popolare, forse per l'assonanza, forse perché di facile memorizzazione, è rimasto imperterrito, tanto da far sì che molta gente, ignorante di astronomia, di riforme di calendari, di polemiche che ci furono all'epoca, sono tuttora convinte che il 13 dicembre sia il giorno più corto.
Per spiegare l'origine del proverbio, occorre andare molto indietro nel tempo, quando l'anno era considerato pari a 365 giorni, cioè all'epoca dei Romani, il cosiddetto "Calendario di Numa".

In realtà, un anno solare, cioè la durata del percorso di un'intera orbita della Terra attorno al Sole, è lungo 365 giorni, 5 ore e 55 minuti, per cui, già al tempo di Giulio Cesare, la mancata considerazione delle quasi 6 ore in più aveva fatto sfasare il calendario romano con le stagioni effettive, che rimasero sfasate completamente (l'Estate capitava ad ottobre e novembre).

Questo fece sì che il condottiero romano si rivolgesse all'astronomo alessandrino Sosigene, uno dei più preparati dell'epoca, per la compilazione di un calendario che non contenesse più errori, e seguisse con precisione l'anno solare.

Nacque così l'anno bisestile, per cui ogni 4 anni si aggiungeva un giorno, e si compensavano così le 6 ore in più, secondo il calcolo di 6 ore X 4 = 24 ore.
All'anno 46 AC, vennero aggiunti due mesi straordinari, per rimettere in pari il calendario, tanto che quell'anno durò ben 456 giorni.

Tuttavia, anche questo conto, adoperato per tanti secoli, era imperfetto, in quanto non venivano "recuperati" quei 5 minuti ogni 4 anni, errore che appariva all'epoca trascurabile, ma si arrivò a metà del '500 che il calendario era sfasato di circa 10 giorni, rispetto al normale correre del Sole sui nostri cieli.
Fu così che, effettivamente, il giorno di Santa Lucia coincidesse proprio con quello del Solstizio, donde la nascita del proverbio.

La nuova riforma del calendario, promossa sotto il Papato di Gregorio XIII, (donde il nome di "Calendario Gregoriano"), riportò il solstizio nella sua data attuale, il 21 dicembre, grazie ad un "salto" di 10 giorni.
Dal 04 ottobre del 1582 si saltò direttamente al 14 ottobre di quell'anno, cancellando dal calendario i giorni posti nel mezzo!

Grazie all'espediente di non considerare bisestili gli anni secolari (tranne quelli divisibili per 400), il nostro attuale calendario presenta un errore di solo un giorno ogni 3000 anni.


Marco Rossi

Perchè Santa Lucia nn è il giorno più corto che ci sia?
Tutti o quasi conoscono il detto "Santa Lucia il giorno più corto che ci sia" e molte persone probabilmente pensano ancora che sia esatto. La realtà invece ci insegna che il giorno più corto dell'anno non è il 13 dicembre, bensì corrisponde con il solstizio d'inverno, che ricade a seconda degli anni il 21 o il 22 dicembre.
Ma allora come nacque la famosa diceria popolare? Tutto risalirebbe a più di 500 anni fa, ovvero prima della riforma del calendario operata dal papa Gregorio XIII nel 1582. Fino a quella data infatti era in vigore il vecchio calendario introdotto da Giulio Cesare nel 46 a.C., che fissava la durata dell’anno solare in 365 giorni e 6 ore, le quali venivano recuperate ogni 4 anni con l’aggiunta del 29 febbraio.

Il problema però era che l'effettiva durata dell'anno solare è di 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi, il che significava uno sfasamento di oltre 40 minuti ogni 4 anni tra calendario solare e calendario civile. In pratica l'anno solare correva più velocemente rispetto al calendario civile. Questa differenza accumulatasi nel corso dei secoli arrivò fino ad una decina di giorni, facendo coincidere il solstizio d'inverno proprio con il giorno di Santa Lucia, il 13 dicembre. La riforma del calendario gregoriano risolse il problema cancellando 10 giorni dal calendario: dal 4 ottobre 1582 si passò direttamente al 15 ottobre 1582. Inoltre, per evitare il ripetersi del problema, si stabilì di togliere qualche anno bisestile.

Così tra gli anni centenari (1600, 1700, 1800, 1900, 2000, ecc...), di per sé tutti bisestili, lo sono solo quelli le cui prime due cifre sono divisibili per 4. Quindi il 1600 fu un anno bisestile, il 2000 anche, ma non lo furono invece il 1700, il 1800 e il 1900.
Detto questo si può concludere che il famoso detto non è di per sé errato, ma è soltanto vecchio di più di 500 anni.

Fonte:http://lotto-mery5-e-claufont.forumfree.it/?t=64067447



domenica 14 agosto 2016

Poesie di Ferragosto...


Oh estate 

Oh estate
abbondante,
carro di mele mature,
bocca di fragola
in mezzo al verde,
labbra di susina sevatica,
strade di morbida polvere
sopra la polvere,
mezzogiorno, tamburo
di rame rosso, e a sera
riposa il fuoco,
la brezza fa ballare
il trifoglio,entra
nell'officina deserta;
sale una stella
fresca verso il cielo
cupo, crepita
senza bruciare
la notte
dell'estate.

Pablo Neruda


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Tra le braccia del mare

Brivido al primo bacio
Un po alla volta
Ti lasci accarezzare
Ti devi abituare
E poi sei suo
ti butti tra le braccia del mare
Ora sei lui e i tuoi capelli alghe
E i tuoi polpastrelli sabbia come il fondale
Adesso sei una piuma e ali le braccia
Le gambe le mani qui non si corre si vola
E ritrovi li quella fiaba che avevi perduto
Attraverso il filtro verde
Occhiali di acqua
Non senti ma ascolti
Non parli ma senti
Adesso sei bambino e vorresti riemergere
E ritrovar tua madre a riva
Che ti viene a chiamare
Viene e va il mare
Liquido amniotico di un'onda
Che ti culla alla deriva seguirla...
con lei Sparire
E poi riemergere affamati di aria
Ora sei tu quel pesce fuor d'acqua
Quell'uomo fuori dalla terra
Stanco ti lasci galleggiare
Si può fingere anche di morire
Tra le braccia del mare...

fonte web


FRASI FERRAGOSTO.A chi è..


A chi è lontano
a chi non sa dove andare
a chi sorride al cielo
o si tuffa nel mare.
Auguro un ferragosto da ricordare!
Stephen Littleword, Auguri


Stelle nel cielo, e spiagge affollate,
polline di luci, e fuochi d'estate,
baci rubati, al sapore di sale,
sulle sabbie dorate, complice il mare.
Saziami il cuore, con i tuoi occhi radianti,
nelle notti cicogne di noi teneri amanti,
perché solo il ricordo dei tuoi sospiri d'estate,
scalderà questo inverno, le mie mani gelate.


Buon ferragosto, si chiude l'estate e tutto ciò che ci dava allegria, sole, novità ma lascia in noi un ricordo piacevole per affrontare il malinconico autunno.


Buon Ferragosto per te che sei sotto l'ombrellone o in casa col condizionatore. Buon ferragosto a tutti gli amici, a chi passa rapido o a chi sotto l'ombrellone legge e lascia il suo commento, a chi viaggia, a chi è al mare, a chi è in montagna...
Buon ferragosto a chi è connesso qui come me dietro un pc.



A ferragosto non servono scuse per una bella birra e risate in compagnia, ferragosto è già una buona scusa per dimenticare tutto per un po’ e dedicarsi a vivere.


Stephen Littleword,

Fonte:otto-mery5-e-claufont.forumfree.it/?t=62641785&st=15




lunedì 30 maggio 2016

2 Giugno.Festa della Repubblica: storia e origini...


Il 2 Giugno, la Festa della Repubblica e vogliamo dedicare un approfondimento a questa ricorrenza. Come di sicuro ben saprete, la Festa della Repubblica Italiana viene festeggiata il 2 giugno e ci ricorda proprio la nascita della Repubblica. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il 2 e il 3 giugno 1946 gli italiani vennero chiamati alle urne per partecipare al referendum più importante della storia italiana. Si trattava di un referendum istituzionale, a suffragio universale in cui si chiedeva al popolo italiano di scegliere il tipo di governo preferito, monarchia o repubblica.


L’esito era scontato: dopo la caduta del Fascismo e la pessima figura fatta dai regnanti in carica, 85 anni di monarchia vennero gettati via e l’Italia venne proclamata una repubblica, causando così l’esilio dei monarchi e dei loro discendenti della casa Savoia, esilio che è venuto meno solo negli ultimi anni, pur fra mille polemiche. La repubblica venne scelta con 12.718.641 voti favorevoli contro i 10.718.502 irriducibili fan della monarchia.


Quindi il 2 Giugno, de facto, l’Italia celebra la nascita della nazione, esattamente come succede il 14 luglio in Francia con l’anniversario della Presa della Bastiglia e il 4 luglio negli Stati Uniti, giorno che ricorda quando nel 1776 venne firmata la dichiarazione di indipendenza. In tutto il mondo il 2 Giugno le ambasciate italiane organizzano dei festeggiamenti a cui sono invitati i Capi di Stato del Paese che li ospita, i quali a loro volta inviano gli auguri al Presidente della Repubblica Italiana.

In realtà, già prima della Festa della Repubblica, esisteva una festa nazionale italiana che si teneva la prima domenica di giugno ed era chiamata la Festa dello Statuto Albertino. Tuttavia la Festa della Repubblica ha subito nel corso del tempo una notevole oscillazione di data. Il 5 marzo 1977, la legge n. 54 spostò la festività alla prima domenica di giugno, a causa della crisi economica. Solo nel 2001 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi reputò più corretta la ricollocazione nella data originale, con la legge n. 366 del 20 novembre 2000. Ed ecco che il 2 Giugno è tornato così ad essere un giorno festivo.

Una delle tradizioni più contestate della Festa della Repubblica è senza dubbio la parata militare. Si tenne per la primissima volta nel giugno del 1948, nella Via dei Fori Imperiali di Roma. Poi l’anno successivo, l’Italia entrò nella NATO ed ecco che se ne tennero dieci in contemporanea in tutto il Paese. Ma solo nel 1950 la parata venne inserita ufficialmente nel protocollo delle celebrazioni ufficiali. Altra tradizione importantissima è la deposizione di una corona di allora presso la tomba del Milite Ignoto sull’Altare della Patria, mentre la parata viene eseguita davanti alle più alte cariche dello Stato.


Alla parata militare ovviamente prendono parte tutte le Forze Armate, tutte le Forze di Polizia della Repubblica ed il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa Italiana. Nel 2005, sempre Carlo Azeglio Ciampi, ordinò che sfilassero anche il Corpo di Polizia Municipale di Roma in rappresentanza di tutte le Polizie Locali d’Italia ed il personale civile della Protezione Civile. Inoltre sfilano anche alcune delegazioni militari dell’ONU, della NATO, dell’Unione Europea e rappresentanze di taluni reparti multinazionali che hanno una componente italiana.


Tuttavia a causa di questioni economiche, ultimamente l’organico che effettivamente sfila è stato assai ridotto, così come dal 2006 è stata quasi del tutto eliminata la presenza di mezzi terrestri e aerei, anche se permangono le Frecce Tricolori, quelle non si possono togliere. Questo è quello che succede normalmente il 2 Giugno a Roma al mattino, ma nel pomeriggio c’è da ricordare che vengono aperti al pubblico i giardini del palazzo del Quirinale dove si tengono una serie di concerti delle bande musicali dell’Esercito Italiano, della Marina Militare Italiana, dell’Aeronautica Militare Italiana, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, del Corpo di Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato.


Fonte web


mercoledì 4 maggio 2016

Auguri alla mamma in tante lingue...


 Auguri alla mamma in tante lingue
Tedesco: Herzliche grüsse zum mutertag
Austriaco: Frohes fest mutti
Spagnolo: Félicidades mama ou Feliz Dia de las Madres
Inglese: Happy mother's day
Italiano: Buona festa mamma
Portoghese: Boa mamã
Francese: Bonne Fête maman
Sloveno: Vesel Dan Zena
Polacco: Wszytkiego nadjlpszego mamoSelamat hari ibu
Svedese: Grattis på Mors dag
Finlandese: Onnea äitienpäivänä
Olandese: Gelelicituud
Norvegese: Gratulerer med morsdagen!
Ungherese: Boldog anyák Nápját
Indonesiano: Selemat (hari) ulsang tahun Ibou
Malese: Selamat hari ibu
Russo: C npazgHuKou, uaua !
Turco: Iyi bayramlar anne
Ebraico: Yom Haem

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